Questa particolare branca del diritto penale riguarda quegli aspetti della vita societaria in cui, in relazione all’amministrazione, o partecipazione societaria, o ancora semplicemente a causa della propria attività professionale, vengono contestati fatti illeciti commessi avendo esercitato funzioni di gestione o di controllo di società durante l’attività aziendale o durante lo stato di crisi dell’azienda. Tra questi, quello più noto e frequente è il reato di bancarotta fraudolenta, che è realizzato quando l’imprenditore dichiarato “fallito” ha distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato i suoi beni in danno ai creditori (bancarotta fraudolenta patrimoniale); ha sottratto, distrutto o falsificato, in tutto o in parte, i libri contabili o ha tenuto gli stessi in modo da rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento dei suoi affari (bancarotta fraudolenta documentale); ha eseguito pagamenti o simulato posizioni creditorie di prelazione allo scopo di favorire alcuni creditori in danno degli altri (bancarotta preferenziale). L’ipotesi meno grave di bancarotta, quella definita “semplice” punisce la condotta dell’imprenditore che ha mal amministrato il patrimonio sociale: investimenti sbagliati o esorbitanti rispetto alle proprie possibilità economiche; ovvero l’omessa o irregolare o incompleta tenuta dei libri contabili e di altre scritture contabili stabilite per l’esercizio dell’attività di impresa. In tale ambito l’Avv. Maugeri presterà la propria competenza per affrontare i reati tributari, vale a dire i fatti che costituiscono una violazione in materia di imposte sui redditi ed I.V.A. così come disciplinati dal D.Lgs. 74/2000. È da sottolineare che non tutti gli illeciti fiscali hanno la stessa gravità, la legge infatti stabilisce quando un illecito è punibile con una sanzione amministrativa (ammenda) o una penale (multa o detenzione in un istituto di pena).
Ti posso aiutare?
Oppure compila il modulo per essere ricontattato